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Glossario Stufe

Accessibilità di un gruppo di misura
Si definisce accessibile un gruppo di misura, quando è accessibile direttamente dalla pubblica via, senza ulteriori impedimenti e/o passaggi su proprietà privata sia essa chiusa o aperta.

Adeguamento normativo, intervento
Intervento realizzato sull'impianto termico e sui locali dove esso è ubicato al fine di adeguarli ad un mutato quadro normativo/legislativo in materia di sicurezza, prevenzione incendi, risparmio energetico, ecc.

Allacciamento
(vedi impianto di derivazione di utenza)

Allacciamento aereo
Parte di impianto che congiunge la tubazione dall'uscita dal terreno al contatore (vedi Contatore del gas o gruppo di misura o misuratore).

Allacciamento interrato
Parte di impianto compreso tra la rete di distribuzione e l'uscita dal terreno, in corrispondenza del fabbricato da servire.

Allegato H
(vedi Rapporto controllo tecnico)

Analisi dei fumi
Intervento che consiste nell'analisi chimico-fisica dei prodotti della combustione della caldaia. Per i generatori di calore aventi potenza termica al focolare inferiore a 35 kW deve essere effettuata almeno una volta ogni due anni. Consente di tenere sotto controllo il rendimento e le emissioni inquinanti della caldaia. Al termine dell'intervento il tecnico incaricato stampa i risultati della prova e li rilascia al Cliente riportandoli sul "Rapporto di controllo tecnico" (vedi), documento da allegare al Libretto d'impianto.

Anidride carbonica (o Biossido di carbonio)
L'anidride carbonica è un gas incolore, inodore, insapore e più pesante dell'aria. Si forma per ossidazione totale del carbonio nei processi di combustione, respirazione e decomposizione di materiale organico; è indispensabile alla vita vegetale (fotosintesi clorofilliana) e praticamente inerte. La CO2 è trasparente alla luce solare ma assorbe le radiazioni infrarosse emesse dalla superficie terrestre determinando il cosiddetto "effetto serra". Nel corso del tempo, le variazioni di concentrazione dell'anidride carbonica nell'atmosfera dovute a diverse attività umane (combustione, incendi, deforestazione, ecc.), possono determinare delle modifiche climatiche.

Anno Termico
Periodo di dodici mesi compreso tra il primo ottobre e il trenta settembre dell'anno successivo (deliberazione AEEG 40/04).

Anomalia
Evento in grado di alterare la sicurezza o la continuità del servizio di distribuzione e utilizzo del gas. Si distingue tra:

* anomalia sull'impianto di distribuzione: ogni situazione di funzionamento non sicuro o non continuo dell'impianto di distribuzione di cui il distributore viene a conoscenza, sia esso causato dal verificarsi di guasti nell'impianto, o dall'incidenza di eventi esterni (accidentali o dolosi);
* anomalia a valle del punto di consegna: dispersione di gas a valle del punto di consegna.

Apparecchiature di utilizzo
Tutti gli apparecchi a gas installati presso il Cliente.

Assistenza Tecnica
Tutti gli interventi volti a garantire l'affidabilità del servizio di erogazione del gas reso al Cliente finale.

Autocertificazione
(vedi Autodichiarazione d'impianto termico)

Autodichiarazione d'impianto termico
Assunzione di responsabilità attestante il corretto esercizio dell'impianto termico con riferimento all'ultima delle verifiche periodiche effettuate dal tecnico incaricato. La dichiarazione deve essere effettuata dal responsabile della manutenzione dell'impianto termico (l'occupante dell'unità immobiliare oppure il "terzo responsabile").
Il D.P.R. 412/93 (e successive modifiche ed integrazioni) indica gli Enti preposti al controllo (Province o Comuni con più di 40.000 abitanti).

Autolettura
Rilevazione dei dati riportati sul contatore eseguita dal Cliente, che provvede a comunicarli.

Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG)
Autorità indipendente, istituita dalla legge n.481 del 14 Novembre 1995, con funzioni di regolazione e controllo dei servizi pubblici operanti nei settori energia elettrica e gas. L'AEEG ha inoltre il compito di fissare le condizioni tecnico-economiche di accesso alla rete di trasmissione nazionale, risolvendo le possibili controversie in materia.

Aria primaria
Quantità di aria necessaria per fornire ossigeno nella parte inferiore o alla base della fiamma per la combustione primaria.

Aria secondaria
Quantità di aria immessa nella parte superiore della fiamma necessaria perché avvenga la combustione secondaria.

Bar
Unità di misura della pressione pari a 100.000 pascal e 0,9816 atmosfere. Spesso viene utilizzato il sottomultiplo "millibar" (mbar).

BARBECUE
Barbecue, modelli innovativi curati in ogni dettaglio con particolare attenzione a materiali, design e funzionalità. Si basano su una tecnologia di funzionamento efficace che garantisce la cottura sana e naturale dei cibi: materiali esclusivi, ecologici e resistenti a temperature molto elevate.

Bassa Pressione
Pressione relativa del gas inferiore a:

* 0,04 bar (7° specie), nel caso del gas naturale o manufatto (decreto ministeriale 24 novembre 1984);
* 0,07 bar (7° specie), nel caso del gas petrolio liquefatto (norma UNI 9860 - edizione settembre 1998).

Biossido di carbonio
(vedi Anidride carbonica)

Biossido di zolfo (SO2)
Gas dal caratteristico odore pungente e soffocante, prodotto dalla combustione di sostanze contenenti zolfo (carbone, olio combustibile, gasolio). Le principali fonti di biossido di zolfo sono: strutture industriali che necessitano di molta energia (raffinerie, acciaierie, centrali termoelettriche), impianti di riscaldamento domestico (ma l'uso del metano ha ridotto drasticamente l'emissione di questa sostanza), traffico marittimo e veicolare pesante (motori a ciclo Diesel). Insieme ai NOX (Ossidi di azoto, vedi), è responsabile delle piogge acide.

Boiler
Vedi Scaldacqua e Scaldabagno.

Bruciatore
Situato all'interno degli apparecchi a gas, consente la combustione della miscela tra gas metano e aria, producendo la fiamma.

* bruciatore ad aria soffiata: presente nelle caldaie pressurizzate, è un organo indipendente dal generatore di calore, ed è normalmente installato sul portello d'accesso alla camera di combustione. Un ventilatore aspira l'aria comburente e la miscela con il gas in arrivo dalla rampa, che brucia dopo la testa di combustione; un deflettore modifica il flusso della miscela al fine di ottenere una forma della fiamma adatta alla camera di combustione della caldaia. Il bruciatore ad aria soffiata può essere monostadio, bistadio o modulante.
* bruciatore atmosferico: organo che permette la combustione della miscela aria-gas negli apparecchi atmosferici. Composto da una zona di premiscelazione, dove il gas in arrivo dalla valvola entra in contatto con l'aria comburente, e da una serie di "becchi" dove si ha la combustione della miscela, è generalmente realizzato in acciaio inossidabile ed è predisposto per gas di diversa composizione (bruciatori multigas). Il bruciatore atmosferico può essere monostadio (on-off), bistadio (può funzionare con solo una parte dei becchi accesi) o modulante (tutti i becchi sono accesi, ma la fiamma viene modulata in funzione del fabbisogno energetico).

Negli ultimi anni la tecnologia costruttiva dei bruciatori si è evoluta, in parte grazie all'utilizzo di nuovi materiali (bruciatori ceramici a matrice spugnosa o fibroceramica, bruciatori in maglia metallica), in parte grazie allo studio di nuove fogge, che esaltano lo scambio termico per irraggiamento con le pareti della camera di combustione (bruciatori a forma cilindrica).

Bruciatore ad aria soffiata
È il bruciatore presente nelle caldaie pressurizzate; è un organo indipendente dal generatore di calore, normalmente installato su un foro praticato sul portello d'accesso alla camera di combustione.
Un ventilatore aspira l'aria comburente che viene miscelata con il gas in arrivo dalla rampa che brucia dopo la testa di combustione; un deflettore modifica il flusso della miscela al fine di ottenere un forma della fiamma adatta alla camera di combustione della caldaia.Il bruciatore ad aria soffiata può essere monostadio, bistadio o modulante.

Bruciatore atmosferico
È l'organo degli apparecchi atmosferici che permette la combustione della miscela aria-gas; esso è composto da una zona di premiscelazione dove il gas in arrivo dalla valvola gas entra in intimo contatto con l'aria comburente e da una serie di "beccucci" dove si ha la combustione della miscela. I bruciatori sono generalmente realizzati in acciaio inossidabile e sono predisposti per la combustione di gas di diversa composizione (bruciatori multigas).
Il bruciatore può essere monostadio (on-off), bistadio (può funzionare con solo una parte dei beccucci accesi) o modulante (tutti i beccucci sono accesi, ma la fiamma viene modulata in funzione del fabbisogno energetico).
Negli ultimi anni la tecnologia costruttiva dei bruciatori si è evoluta in parte grazie all'utilizzo di nuovi materiali (bruciatori ceramici a matrice spugnosa o fibroceramica, bruciatori in maglia metallica) e in parte grazie allo studio di nuove forme che esaltano lo scambio termico per irraggiamento con le pareti della camera di combustione (bruciatori a forma cilindrica).

Caldaia a basamento
Realizzata generalmente in ghisa o in acciaio, può essere a camera aperta o a camera stagna e può essere provvista di bruciatore atmosferico (sfrutta la pressione del gas per aspirare parte dell'aria necessaria alla combustione) o bruciatore ad aria soffiata (realizza la miscela aria/gas necessaria alla combustione tramite un ventilatore). Consigliata per il riscaldamento centralizzato di condomini, palazzine ufficio e ville. E' robusta e mantiene un alto rendimento nel tempo con una semplice manutenzione.
Può essere sia a camera aperta sia a camera stagna; di solito è in ghisa o in acciaio, con bruciatore atmosferico che sfrutta la pressione del gas per aspirare parte dell'aria necessaria alla combustione, o con bruciatore ad aria soffiata che realizza la miscela aria/gas necessaria alla combustione tramite un ventilatore. È robusta e mantiene un alto rendimento nel tempo con una semplice manutenzione.
Collegandola ad un bollitore permette la produzione di acqua calda. È consigliata per il riscaldamento di ville dove, di norma, viene installata in appositi locali.

Cappa aspirante o ad espulsione
Convoglia verso l'esterno le sostanze inquinanti prodotte dalla cottura. Si installa sopra il piano di cottura a gas e consente di proteggere dalla contaminazione dell'aria l'interno del locale cucina. È obbligatoria per i nuovi apparecchi di cottura, mentre non è permessa la cappa a filtro chimico, adatta ad eliminare solo gli odori.

Caldaia murale
Adatta alle esigenze dell'edilizia residenziale, collettiva e singola, viene fissata a una parete in modo da occupare meno spazio della caldaia a basamento, che è tradizionalmente destinata a impianti centralizzati di riscaldamento. La durata degli elementi che la costituiscono è però solitamente inferiore a quella delle caldaie a basamento.
Tipo di caldaia da installare fissata ad una parete. Va incontro alle esigenze dell'edilizia residenziale, collettiva e singola; occupa meno spazio della caldaia a basamento, che è tradizionalmente destinata ad impianti centralizzati di riscaldamento, anche se la durata dei componenti di quest'ultima è solitamente inferiore.

Caldaia di tipo combinato
Concepita per riscaldare ambienti e produrre acqua calda subito e nella quantità desiderata, combina le funzioni di caldaia e scaldabagno in un unico apparecchio, consentendo di ridurre l'ingombro e i costi di gestione e manutenzione.

Caldaia murale a camera aperta ('tipo B')
Si chiama così perché preleva l'aria necessaria alla combustione dall'ambiente in cui si trova. È la tipica caldaia domestica facile da usare e, normalmente, è di tipo combinato cioè in grado di produrre anche acqua calda sanitaria.
Assume l'aria necessaria alla combustione dall'ambiente in cui si trova. È la tipica caldaia domestica: facile da usare e in grado di produrre anche acqua calda sanitaria (tipo combinato). I modelli attualmente in commercio sono provvisti obbligatoriamente di un dispositivo che ne blocca il funzionamento in caso di anomalia nel sistema di scarico dei fumi.

Caldaia murale a camera stagna ('tipo C')
Assume l'aria necessaria alla combustione direttamente dall'esterno e ha la camera di combustione stagna rispetto al locale in cui viene installata. Non richiede quindi la realizzazione di prese d'aria. Costa un po' di più, ma ha tre notevoli vantaggi: è molto sicura e può essere installata anche negli ambienti dove non è consentito l'uso di apparecchi di tipo B (camere da letto, monolocali e sale da bagno) purché siano ventilabili, ad esclusione di quelli considerati a rischio d'incendio (autorimesse, box, ecc.).
Preleva direttamente dall'esterno l'aria necessaria alla combustione e non richiede, quindi, prese d'aria nel locale in cui viene installata. Ha cioè il focolare a tenuta rispetto all'interno del locale, e tecnicamente si chiama di "tipo c". Costa un po' di più, ma è molto sicura e ha il vantaggio di poter essere installata anche nei locali dove non è consentito l'uso di apparecchi tradizionali.

CAMINETTI (rivestimenti)
Caminetti, modelli di caminetto progettati con grande cura e attenzione per materiali, design e comfort abitativo. Oltre 276 caminetti con rivestimenti diversi tra cui marmo, travertino, acciaio inox, metallo verniciato e vetro, in stile tradizionale o moderno, adatti ai più svariati ambienti.

Caminetto classico
Questa tipologia di caminetto viene normalmente incassata all’inteno della parete, ed è caratterizzata da un rivestimento in marmo con fini lavorazioni in rilievo, decorazioni scolpite a mano, eleganti levigature e lucidature, con una scelta di colori particolarmente raffinata. Destinazioni d’uso prevalenti: soggiorni, atrii, camere da letto.

Caminetto moderno
I caminetti realizzati secondo un design moderno sono caratterizzati dalla installazione a parete o ad angolo e possono attingere ad una più vasta scelta sia di cromie marmoree che di tipologie di lavorazione. Infatti la bocciardatura e la fresatura, unite a marmi pregiati dai colori più vivi e brillanti, contribuiscono a connotare questi prodotti con una maggiore personalità. Nell’evoluzione del caminetto moderno, da ultimo ha fatto la sua comparsa l’acciaio come materiale da rivestimento.

Caminetto rustico
ll tipico caminetto che rende più calda e accogliente la vostra casa in montagna o la vostra taverna è il caminetto di stile rustico, caratterizzato dall’uso del tranciato di marmo, che dà al prodotto la sua impronta caratteristica e “familiare”. Si integra perfettamente in ambienti interni con arredi dai colori caldi e tenui, ma la sua versatilità lo fa consigliare anche in altre situazioni, per esempio sotto il patio della casa di villeggiatura.

Camino
È l’insieme di elementi che costituisce l’impianto fumario (raccordo fumi/canna fumaria)
allo scopo di garantire l’evacuazione dei fumi e lo smaltimento in atmosfera.

Canna fumaria
É l'elemento fondamentale per lo smaltimento dei fumi, deve essere costruita con materiali idonei all'impiego di combustibili solidi.

Canna fumaria collettiva ramificata
Installazione che consente di evacuare i fumi di più caldaie attraverso la stessa canna fumaria. Il sistema, adeguatamente progettato (DPR 447/1991), deve allacciare impianti che possiedono caratteristiche tecniche analoghe o compatibili.

Cappa aspirante o a espulsione
Installata sopra il piano di cottura a gas, convoglia verso l'esterno i prodotti della combustione. È obbligatoria per gli apparecchi di cottura installati dopo il 03/05/1993.

Cliente della manutenzione
Cliente che sottoscrive un contratto 'Programma Impianti', il quale prevede:

* l'esecuzione di tutti gli interventi di manutenzione e analisi della combustione previsti dalla normativa vigente;
* la compilazione del Rapporto di controllo e manutenzione;
* l'aggiornamento del Libretto di impianto o di centrale;
* il supporto per la predisposizione delle eventuali certificazioni agli enti locali;
* il servizio di Pronto Assistenza (servizio di intervento rapido), senza bisogno di corrispondere il diritto di chiamata.

Cliente finale
Consumatore che acquista per uso proprio.

CO (Monossido di carbonio)
Vedi Monossido di carbonio.

CO2 (Biossido di carbonio)
Vedi Biossido di carbonio.

Combustibile
Sostanza che, bruciando in presenza del comburente (l'ossigeno presente nell'aria), può essere utilizzata come fonte di calore o luce.

Combustione
Reazione indotta dalla combinazione di sostanze organiche con l'ossigeno, produce ossidi di carbonio, d'azoto, di zolfo, vapore d'acqua ed energia termica.

Combustibile ecologico
Tutti i caminetti utilizzano come combustibile la legna, con molti vantaggi rispetto all’utilizzo dei combustibili fossili: è più economica, è facilmente disponibile, produce un’energia più pulità e rinnovabile, grazie al processo di fotosintesi delle piante che riassorbono l’anidride carbonica che risulta dalla combustione.

Combustione primaria
Fase in cui, nella combustione della legna, il carbonio (C) contenuto in essa si combina con l’ossigeno (O) dell’aria generando una reazione chimica esotermica con produzione di due componenti gassose: CO2 (anidride carbonica) e CO (monossido di carbonio).

Combustione secondaria
Ulteriore combustione generata dall’ingresso di ossigeno nella parte alta della fiamma; il risultato è un abbassamento del tenore di CO nei fumi con un parallelo aumento del rendimento.
Comignolo Elemento terminale di una canna fumaria. Le caratteristiche tecniche del comignolo sono di consentire che i prodotti della combustione possano essere smaltiti nell'atmosfera ed evitare eventuali precipitazioni antistanti l'abitazione. Importante inoltre che il vento non possa entrare in canna per non avere ritorni di fumo sgradevoli nel locale.
Convezione Movimento naturale dell’aria che riscaldandosi diventa più leggera e sale verso l’alto, viceversa raffreddandosi.

Composizione del gas distribuito
Descritta dalla dose percentuale dei componenti presenti nel gas distribuito, si ricava dall'analisi della miscela stessa. Può essere espressa in:

* percentuale in massa: rapporto tra la massa di ciascun componente e la somma delle masse di tutti i componenti del gas distribuito;
* percentuale in volume: rapporto tra il volume (sotto specifiche condizioni di pressione e temperatura) di ciascun componente e la somma dei volumi (alle stesse specifiche condizioni di pressione e temperatura) di tutti i componenti del gas distribuito;
* percentuale molare: rapporto tra il numero di moli (quantità di sostanza pari al suo peso molecolare) di ciascun componente e la somma delle moli di tutti i componenti del gas distribuito.

Per un gas ideale la percentuale molare è identica alla percentuale in volume; per un gas reale, invece, la percentuale in volume differisce da quella molare perché l'azione di forze intermolecolari tra le molecole dei composti può rendere il volume reale maggiore o minore di quello teorico. Le percentuali molari e in massa sono indipendenti dalla pressione e dalla temperatura del gas. La percentuale in volume dipende dalla pressione e dalla temperatura del gas.

Condutture esterne
Condotti o complesso di condotti, tubi, linee per il trasporto di liquidi, gas o energia elettrica che risiedono all'esterno degli stabili.

Contatore del gas o gruppo di misura o misuratore
Strumento di misura dei volumi di gas munito di totalizzatore numerico, indica il numero di metri cubi consumati in un dato periodo.

Cronotermostato
Collegato alla caldaia, permette di impostare la temperatura che si desidera mantenere nell'ambiente (per legge, non deve superare 20 °C + 2°C di tolleranza) e i periodi di funzionamento dell'impianto termico (stabiliti dalla legge in base alla zona climatica). Una volta programmato, il cronotermostato farà funzionare la caldaia automaticamente in relazione ai parametri scelti. Obbligatorio per gli tutti gli impianti termici installati o ristrutturati dopo il 30 giugno 2000, il collegamento non è richiesto per gli apparati anteriori a tale data né per la sola sostituzione della caldaia, anche se è consigliabile, dal momento che il corretto funzionamento del cronotermostato comporta un notevole risparmio energetico ed economico.

Destinazioni d’uso prevalenti
Soggiorni, studi, mansarde, loft.

Dichiarazione di conformità
È un certificato che l'installatore autorizzato ha l'obbligo di rilasciare al termine dei lavori che riguardino l'impianto realizzato per utilizzare il gas. La denominazione completa è: "dichiarazione di conformità dell'impianto alla regola d'arte". È prevista dalla Legge 5 marzo 1990, n. 46 "Norme per la sicurezza degli impianti", pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12.03.1990, che sancisce una specifica regolamentazione, ai fini della sicurezza, per sette tipi di impianto relativi ad edifici adibiti ad uso civile.
Una copia della dichiarazione di conformità (senza gli allegati obbligatori), deve essere inviata, a cura dell'installatore, all'organismo che gli ha rilasciato l'abilitazione.
Un'altra copia della dichiarazione deve essere consegnata dall'installatore al committente e da questi conservata, senza limiti di tempo, e trasmessa all'avente causa in caso di trasferimento di proprietà dell'immobile. È buona regola fornirne copia alla persona che utilizza i locali in caso di locazione. Nel caso di nuovo edificio una copia della dichiarazione va allegata alla documentazione da inviare ai Comuni per ottenere il certificato di abitabilità o di agibilità.
Dispositivo antiriflusso o anche detto Dispositivo rompitiraggio-antivento
E' un componente statico realizzato in lamiera metallica utilizzato nei generatori di tipo murale; l'apparato, detto anche dispositivo antiriflusso, è posizionato sopra lo scambiatore principale ed ha una duplice funzione:- impedire ad un eventuale riflusso dei fumi, dovuto ad esempio ad un colpo di vento, di spegnere la fiamma del bruciatore, convogliando i fumi nelle aperture laterali;- ridurre il tiraggio eccessivo in modo da evitare fenomeni di distacco di fiamma.Tale dispositivo NON impedisce il riflusso dei prodotti della combustione in ambiente.
Dispositivo di sicurezza contro il ricircolo dei fumi
Tutti gli apparecchi di tipo B1 installati dopo la pubblicazione della norma 7271, F.A.2 del dicembre 1991 devono essere dotati di un dispositivo di sicurezza contro il ricircolo dei fumi in ambiente (termostato fumi) installato in prossimità di un'uscita laterale del dispositivo rompitiraggio-antivento.

Dichiarazione di conformità
La Dichiarazione di conformità dell'impianto alla regola d'arte è un Certificato che l'installatore, abilitato ai sensi della legge 46/90, deve rilasciare nelle seguenti copie:

* 1) se esiste il certificato di abitabilità o di agibilità dell'edificio:
-1 copia al committente;
-1 copia al Comune, solo per impianti nuovi, entro 30gg dal termine lavori;
-1 copia alla CCIAA di competenza dell'impresa installatrice, senza allegati;

* 2) se non esiste il certificato di abitabilità o di agibilità dell'edificio:
-2 copie al committente, che deve provvedere ad inviarne, per impianti nuovi, una copia al Comune al termine lavori;
-1 copia alla CCIAA di competenza dell'impresa installatrice, senza allegati.

Deve inoltre conservarne una copia presso il proprio archivio.

Il Cliente/committente deve consegnare una copia della Dichiarazione di conformità:

* al nuovo proprietario in caso di passaggio di proprietà dell'immobile; all'affittuario dei locali in caso di locazione;

* al Comune, in allegato alla documentazione per il certificato di abitabilità o agibilità, qualora si tratti di nuovo edificio;

* all'Azienda del Gas, in copia, prima dell'attivazione dell'impianto (non è previsto dalla legge, ma spesso le aziende gas lo richiedono per garantire la sicurezza del Cliente).

Direttiva Gas europea
Approvata il 22 giugno 1998, stabilisce norme comuni per il mercato interno europeo del gas naturale. In particolare, la direttiva si pone come obiettivo la realizzazione di un mercato concorrenziale europeo del gas naturale (art. 3) attraverso la creazione di singoli mercati nazionali liberi: la liberalizzazione è quindi solo strumentale rispetto all'introduzione di un mercato concorrenziale comune. I singoli Stati membri, tenuto conto della loro organizzazione del settore e nel rispetto del principio di sussidiarietà, devono assicurare che le imprese del gas siano gestite conformemente al raggiungimento dell'obiettivo attraverso la progressiva e graduale rimozione delle barriere poste dalla concorrenza.

Dispersione di gas
Fuoriuscita incontrollata di gas dall'impianto di distribuzione.

Dispositivo antiriflusso o dispositivo di rompitiraggio-antivento
Utilizzato nei generatori a tiraggio naturale, è collocato sopra lo scambiatore principale e ha una duplice funzione:

* impedire a un eventuale riflusso dei fumi, dovuto ad esempio a un colpo di vento, di spegnere la fiamma del bruciatore;
* ridurre il tiraggio eccessivo, in modo da evitare il distacco di fiamma.

Il dispositivo NON può, invece, impedire il riflusso dei fumi prodotti dalla combustione in ambiente.

Dispositivo di controllo fiamma
Dispositivo di sicurezza presente in alcuni modelli di apparecchi a gas. Costituito da un elemento sensibile al calore, in caso di spegnimento accidentale della fiamma interrompe immediatamente il flusso di gas.

Dispositivo di sicurezza contro il ricircolo dei fumi
Installato in prossimità di una delle uscite laterali del dispositivo rompitiraggio-antivento, protegge dal ricircolo dei fumi in ambiente (termostato fumi). Il sistema è obbligatorio per tutti gli apparecchi di tipo B1 installati dopo la pubblicazione della norma 7271, F.A.2 del dicembre 1991.

Elettrovalvola
Dispositivo di sicurezza, può essere collegata a un rilevatore di fughe per interrompere l'adduzione del gas.

Consente di comandare automaticamente la chiusura o l'apertura di un rubinetto. Può essere collegata ad un rilevatore di fughe e comandare la chiusura automatica di un rubinetto posto a valle del misuratore. È posta nelle caldaie per metterle in sicurezza in caso di malfunzionamento.
Elettroventilatore
È un estrattore di aria applicato alla parete esterna o alla finestra, oppure collegato ad un apposito condotto di scarico verso l'esterno, da mettere in funzione durante tutto il tempo di funzionamento dell'apparecchio di cottura. In questo caso non può tassativamente essere collegato a canne fumarie destinate allo scarico di apparecchi diversi da quelli di cottura, quali caldaie, scaldabagni e stufe, anche se installati su altri piani; nel locale non deve esserci alcun condotto di scarico funzionante o fuori servizio, a meno che non sia tappato o sigillato. Può sostituire la cappa aspirante quando non ne sia possibile l'installazione.

Elettroventilatore
Estrattore di aria applicato alla parete esterna, alla finestra, oppure collegato a un apposito condotto di scarico verso l'esterno, deve restare in funzione per tutto il tempo in cui si utilizza il piano di cottura a gas. L'elettroventilatore non può essere collegato a canne fumarie destinate allo scarico di apparecchi diversi da quelli di cottura (caldaie, scaldabagni, stufe), anche se installati su altri piani, e non può essere installato in presenza di condotti di scarico funzionanti o fuori servizio, a meno che non siano tappati o sigillati. Può sostituire la cappa aspirante quando non ne sia possibile l'installazione.

Esame visivo(di un impianto)
Esame delle condizioni di realizzazione dell'impianto senza l'effettuazione di prove. La verifica viene eseguita attraverso il rilievo visivo delle caratteristiche dei componenti (griglie d'aerazione, canali da fumo, tubazioni, ecc.) evidenziando le anomalie.

Estensione della rete
Quando la rete gas non è presente nei pressi dell'immobile da alimentare, l'utente deve espletare le pratiche di fattibilità per l'estensione della rete. Una volta presentata la domanda, viene effettuato un sopralluogo per verificare la fattibilità dell'allacciamento.

Fiamma pilota
Presente in alcuni modelli di scaldabagni, caldaie, stufe ed apparecchi di cottura (modelli a fiamma pilota), è sempre accesa e consente di avviare istantaneamente la produzione di acqua calda. Questi apparecchi presentano un consumo aggiuntivo per il pilota di circa 60 - 70 metri cubi di gas l'anno. La sicurezza dell'impianto è garantita dalla presenza di un dispositivo (termocoppia) che impedisce la fuoriuscita di gas, in caso di spegnimento accidentale della fiamma.

Fiamma
Fenomeno che si manifesta nella zona di contatto tra due gas che reagiscono, sviluppando calore e, solitamente, luce. I liquidi e i solidi generano una fiamma "di diffusione" solo quando, a causa della temperatura raggiunta durante la combustione, si liberano dei gas. L'aspetto fisico della fiamma può essere un segnale del corretto funzionamento di un'apparecchiatura: una corretta combustione del metano è caratterizzata da una fiamma di colore azzurro - blu con forma regolare a cono; forme irregolari con colorazione tendente al giallo generalmente denunciano problemi di combustione.

Fluido termovettore
È il veicolo di trasporto del calore verso la destinazione, cioè il corpo riscaldante (bocchetta aria calda o termosifone). Può essere costituito dall’aria o dall’acqua.

Focolare a bocca aperta
(Detto anche PREFABBRICATO) È il focolare tradizionale, senza alcuna interposizione fra fuoco e ambiente. È costituito da elementi prefabbricati in argilla, refrattario o pannelli in ghisa.
Chi sceglie il focolare aperto sceglie la bellezza della fiamma, la sensazione del calore e della luce che invade piacevolmente l’ambiente. Se non avete particolari esigenze di riscaldamento, questo prodotto si caratterizza per una durata praticamente illimitata, massima semplicità d’uso costi contenuti. Particolarmente indicato per i caminetti rustici anche per la possibilità di cucinare.
Kilocaloria (Caloria x 1000) Unità di misura dell’energia termica (es.: il calore che serve per portare un metrocubo di aria a 18-20°C è di circa 40-45 Kcal/ora).

FOCOLARI APERTI
Focolari aperti, focolari tradizionali per il piacere della vista del fuoco e per integrare il riscaldamento domestico. Sono modelli, particolarmente razionali e semplici, facili da installare e dal funzionamento sicuro. riscaldano sia per irraggiamento che tramite erogazione di aria calda.

FOCOLARI CHIUSI
Linea di focolari chiusi compatti, riscaldano uniformemente e in modo continuo tutta la casa garantendo totale sicurezza. Sono progettati per ottenere alti rendimenti termici e bassi consumi di legna con un vetro sempre pulito. Tutti i modelli sono disponibili a convezione naturale o a ventilazione forzata della circolazione dell'aria calda.

FOCOLARI DA COTTURA
Focolari da cottura, con focolare in Arveco, particolare refrattario di forte spessore ideale per la cottura in quanto è in grado di accumulare calore e restituirlo molto gradualmente. Arveco è un composto messo ampunto da Edilkamin a base di argille refrattarie vergini, che rappresentano quanto di più idoneo oggi per una cottura ecologica.

FORNI A LEGNA
I forni a legna si basano su una tecnologia di funzionamento avanzata che garantisce la cottura sana e naturale dei cibi. Sono forni a legna innovativi progettati per essere funzionali in ogni dettaglio con attenzione a materiali e design.

Fonti energetiche primarie
Prodotti energetici allo stato naturale: carbone fossile, lignite picea e xiloide, petrolio greggio, gas naturale, energia idraulica, energia geotermica, combustibili nucleari.

Fonti energetiche rinnovabili
Ai sensi del Decreto Legislativo 16 marzo 1999 n. 79 (Decreto Bersani), sono considerate fonti rinnovabili: il sole, il vento, le risorse idriche, le risorse geotermiche, il moto ondoso e le maree, le biomasse.

Fonti energetiche secondarie o derivate
Ottenute dalla trasformazione dell'energia primaria in altra forma di energia o da successive trasformazioni delle fonti secondarie stesse.

Fornitura gas
Servizio di somministrazione periodica e continuativa di gas erogato da un ente a seguito di un contratto, dietro pagamento di bollette calcolate in base al consumo.

Fuga di gas
(vedi dispersione di gas)

Fumi
(vedi Prodotti di combustione)

Gas di petrolio liquefatto (GPL)
Miscela di frazioni leggere di petrolio composta principalmente da butano e propano. Gassosa alla pressione atmosferica, liquefa a temperatura ambiente e a pressioni non molto elevate.

Gas naturale
Fonte primaria di energia, il gas naturale è una miscela combustibile di sostanze gassose costituita principalmente da metano (minimo 83%), da altri idrocarburi gassosi quali etano (massimo 8%), propano (massimo 2%) e tracce di butano e pentano. La restante quota è per lo più gas inerte quale azoto (massimo 6%) ed anidride carbonica (massimo 1%). Di origine fossile, si è formato insieme al petrolio centinaia di milioni di anni addietro per decomposizione chimica di sostanze vegetali ed animali in assenza di ossigeno. Il gas naturale si accumula in giacimenti, cioè volumi circoscritti del sottosuolo costituiti da pietra porosa; le sovrastanti rocce impermeabili assumono una speciale conformazione detta "trappola", che impedisce al gas di salire verso la superficie.
Il gas naturale, per la sua facilità di utilizzo, è un ottimo combustibile non solo per usi civili, ma anche per attività industriali e per la produzione di elettricità.

Gas naturale, impatto ambientale
Il metano è una fonte di energia a basso impatto ambientale perché la sua combustione produce prevalentemente vapore d'acqua e anidride carbonica, mentre i prodotti solforosi e le polveri sono praticamente assenti, e gli ossidi di azoto si possono sviluppare, peraltro in quantità limitate, solo ad alte temperature.

Gas naturale, vendita
Cessione a titolo oneroso di gas. Si distingue tra:

* vendita in alta/media pressione (aziende di distribuzione, utenti industriali ed elettrici);
* vendita in bassa pressione (utenza civile).

Gas, trattamento del
Il gas naturale viene distribuito così come estratto dal giacimento, senza nessuna aggiunta se non di odorizzante ( vedi odorizzazione del gas).

Gruppo di misura o misuratore o contatore
Il misuratore è il punto in cui la società di distribuzione gas "consegna" il gas al cliente e questi ne assume la responsabilità dell'utilizzo. La funzione del misuratore è quella di indicare il numero di metri cubi che il cliente ha consumato in un dato periodo.

Guarnizione
Elemento di tenuta, interposto e serrato tra giunzioni flangiate per realizzare una chiusura a tenuta stagna. Impiegato negli impianti tecnologici di prelievo, di misura e di riduzione della pressione gas (IPRM, IRI, GRF, ecc.) e negli impianti termotecnici di tipo civile e industriale (caldaie, circuiti di preriscaldo gas, ecc.).

Idrocarburi
Classe di composti chimici contenenti principalmente carbonio e idrogeno in forma liquida, solida o gassosa. Sono i costituenti fondamentali del petrolio e dei gas naturali, bruciano molto rapidamente (ossidazione rapida) e hanno strutture molecolari diverse, perciò si prestano ai più diversi utilizzi applicativi.

Impianto di derivazione di utenza o allacciamento
Complesso di installazioni (tubazioni interrate ed aeree, dispositivi ed elementi accessori) necessarie a fornire il gas al Cliente finale. L'impianto di derivazione di utenza ha inizio dall'organo di presa (compreso), include l'eventuale gruppo di riduzione e si estende fino al contatore ubicato presso il Cliente.

Impianto idrosanitario
Insieme di tubazioni e impianti idraulici destinati all'igiene personale e allo smaltimento dei rifiuti organici (lavandino, vasca da bagno, doccia, water-closet, bidet, ecc.).

Impianto interno
Complesso di tubazioni e accessori che distribuiscono il gas dal gruppo di misura (escluso) agli apparecchi di utilizzazione (compresi).

Impianto tecnologico
Complesso di macchine, attrezzature e ambienti necessari allo svolgimento di attività domestiche o produttive. In genere, a servizio degli immobili si trovano:

* impianto termico (riscaldamento, raffrescamento e condizionamento);
* impianto idrico sanitario;
* impianto antincendio;
* impianto di sicurezza (antintrusione);
* impianto elettrico;
* impianto trasmissioni dati e telefonia.

Impianto termico
impianto tecnologico destinato alla climatizzazione degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente i sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e di controllo; sono quindi compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, radiatori individuali, scaldacqua unifamiliari. (D.P.R. 412/93 e successive modifiche ed integrazioni).

Impianto, messa in sicurezza
In un impianto di distribuzione, si definisce così l'operazione di ripristino e manutenzione delle condizioni di sicurezza in seguito al verificarsi di un'anomalia.

Impresa autorizzata
Impresa artigiana in possesso di due attestati:

* iscrizione alla Camera di Commercio (C.C.I.A.A.) come impiantista;
* certificato di riconoscimento o di accertamento dei requisiti ai sensi della Legge 46/90, rilasciato dalla C.C.I.A.A. o dalla Commissione Provinciale delle imprese artigiane.

Prima di affidare lavori di installazione, trasformazione, ampliamento o manutenzione straordinaria degli impianti, il committente può chiedere all'impresa interpellata di visionare il certificato di riconoscimento.

Impresa autorizzata
È una impresa artigiana che deve possedere due caratteristiche:

* iscrizione alla Camera di Commercio (C.C.I.A.A.) come impiantista;
* certificato di riconoscimento o di accertamento dei requisiti ai sensi della Legge 46/90 rilasciato dalla C.C.I.A.A. o dalla Commissione Provinciale delle imprese artigiane.

Il committente che deve affidare i lavori di installazione, trasformazione, ampliamento o manutenzione straordinaria degli impianti, prima di affidare i lavori deve chiedere, in visione, all'installatore interpellato il "Certificato di riconoscimento o di accertamento dei requisiti ai sensi della Legge 46/90 rilasciato dalla Camera di Commercio (C.C.I.A.A.) o dalla Commissione Provinciale delle imprese artigiane.
Ionizzazione di fiamma
Sistema presente nelle caldaie e scaldabagno istantanei di nuova generazione, che consente di eliminare la fiammella pilota presente nei modelli tradizionali. La caldaia a ionizzazione di fiamma, permette un risparmio calcolato in circa 60-70 metri cubi di gas metano l'anno.
Vedi anche Modello senza fiamma pilota.

Incombusti
Materiali o sostanze che non sono state ossidate nel processo di combustione.

INSERTI A LEGNA
Inserti a legna Edilkamin, ideali per recuperare i vecchi caminetti malfunzionanti, sono dotati di una tecnologia di funzionamento avanzata per ottenere prestazioni eccezionali. La distribuzione dell’aria negli inserti a legna garantisce una combustione ottimale, una fiamma costantemente viva e alte temperature.

INSERTI A PELLET
Inserti a pellet, adatti per essere inseriti in qualsiasi caminetto, dotati di una tecnologia di funzionamento avanzata per ottenere prestazioni eccezionali. La distribuzione dell’aria nell'inserto a pellet garantisce una combustione ottimale, una fiamma costantemente viva e alte temperature.

Infiammabilità
Proprietà delle sostanze che, a contatto con aria e a temperatura opportuna, prendono fuoco con facilità.

Ionizzazione di fiamma
Installato nelle caldaie e negli scaldabagni istantanei di nuova generazione, il sistema consente di eliminare la fiammella pilota presente nei modelli tradizionali e ottenere un risparmio calcolato in circa 60-70 metri cubi di gas metano l'anno.

Manometro
Strumento che serve a misurare la pressione dei fluidi (aria, acqua, olio, gas naturale, ecc.).

Manutenzione
Insieme di operazioni volte a mantenere in efficienza e in buono stato un impianto.

Manutenzione ordinaria
Insieme degli interventi eseguiti a intervalli predeterminati al fine di ridurre la probabilità di guasto o degradazione delle prestazioni di un impianto. Nell'ambito dei servizi per l'energia, la manutenzione ordinaria deve essere eseguita nel rispetto delle norme tecniche e della legislazione vigente (Legge 10/91, D.P.R. 412/93 e successive modifiche ed integrazioni).

Manutenzione straordinaria
Insieme degli interventi eseguiti a seguito di guasti, malfunzionamenti o adeguamenti normativi al fine di ripristinare il corretto funzionamento di un impianto. Rientrano nella manutenzione straordinaria tutti i provvedimenti che necessitano autorizzazione da parte di enti esterni.

Marchio di qualità IMQ (Istituto Marchio Qualità)
Consente di accertare e certificare i prodotti e le aziende che hanno prodotto un pezzo o un'apparecchiatura. IMQ è un'associazione senza finalità di lucro istituita con il D.P.R. n. 134 del 20 gennaio 1971.
Modello a modulazione termostatica di fiamma
Tipo di apparecchi (scaldabagni istantanei e caldaie)dotati di un sistema che consente di regolare automaticamente la temperatura di mandata dell'acqua calda mantenendola costante.
Vedi anche Modulazione termostatica.
Modello con fiamma pilota
Scaldabagno o caldaia combinata con una fiammella sempre accesa, che permette di far partire istantaneamente la produzione di acqua calda. Il consumo di gas per il pilota è minimo, circa 60-70 mc/anno. La sicurezza è garantita dalla presenza di un dispositivo chiamato termocoppia che blocca la fuoriuscita di gas in caso di malfunzionamento.
Modello senza fiamma pilota o a ionizzazione di fiamma
Sistema presente nelle caldaie e scaldabagno istantanei di nuova generazione, che consente di eliminare la fiammella pilota presente nei modelli tradizionali. La caldaia senza fiamma pilota permette un risparmio calcolato in circa 60-70 metri cubi di gas metano l'anno.
Vedi anche Ionizzazione di fiamma.
Modulazione termostatica
Sistema presente negli scaldabagno istantanei o nelle caldaie. Consente di regolare automaticamente la temperatura di mandata dell'acqua calda mantenendola costante.
Permette un risparmio nei consumi e migliora il rendimento dello scaldabagno.
Vedi anche Modello a modulazione termostatica di fiamma.

Media pressione
Pressione relativa del gas distribuito:

* superiore a 0,04 bar e non superiore a 5 bar (4°, 5° e 6° specie) per il gas naturale o manifatturato (Decreto ministeriale 24 novembre 1984);
* superiore a 0,07 bar e non superiore a 5 bar (4°, 5° e 6° specie) per il gas di petrolio liquefatto (Norma UNI 9860 - Edizione settembre 1998).

Messa in sicurezza
Vedi Impianto, messa in sicurezza.

Metano
Gas costituito da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno (formula chimica: CH4), è il più semplice tra tutti gli idrocarburi (vedi). Incolore, inodore, non tossico, brucia all'aria con fiamma bluastra ed è il principale componente del gas naturale (vedi).

Metro cubo standard (Sm3)
Unità di misura utilizzata per indicare il volume del gas in condizioni 'standard', ossia alla pressione atmosferica (1 Atm = 1,013 bar) e alla temperatura di 15°C.

Misuratore o contatore o gruppo di misura
Vedi Contatore del gas.

Modulazione termostatica di fiamma
Sistema presente negli scaldabagni istantanei o nelle caldaie, consente di regolare automaticamente la temperatura di mandata dell'acqua calda mantenendola costante. In più, la modulazione termostatica di fiamma è in grado di ridurre i consumi e migliorare il rendimento dello scaldabagno.

Monossido di carbonio (CO)
Gas inquinante e tossico che attacca le funzioni cerebrali e la respirazione, prodotto dalla combustione incompleta di carburanti e combustibili fossili. Oggi le principali emissioni di CO sono attribuibili ai motori a benzina non dotati di marmitta catalitica.
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Negozio della Rete di Assistenza in Franchising
Negozio che svolge servizi di manutenzione degli impianti termici ed installazione di nuovi apparecchi.

Normal metro cubo (Nm3)
Unità di misura utilizzata per indicare un volume di gas in condizioni 'normali', ossia alla pressione atmosferica (1 Atm = 1,013 bar) e alla temperatura di 0°C. Si usa anche per la misura del gas di petrolio liquefatto (vedi). La relazione esistente tra normal metro cubo e metro cubo standard (vedi) è: 1Nm3 = 1.056 Sm3.

Norme UNI-CIG
Sono norme di buona tecnica per la costruzione, l'installazione e la manutenzione di impianti termici e di distribuzione del gas combustibile.

NOx (ossidi di azoto)
Vedi Ossidi di azoto.

Odorizzante
Sostanza dotata di odore particolare, generalmente a base di mercaptani, che si aggiunge al gas naturale e al gas di petrolio liquefatto (GPL) al fine di segnalare eventuali dispersioni.

Odorizzazione del gas
Processo attraverso il quale si aggiunge una sostanza di odore particolare al gas naturale e al gas di petrolio liquefatto (GPL) per facilitare l'individuazione di eventuali perdite da tubazioni, apparecchiature, ecc. È una misura di sicurezza che permette di avvertire la presenza del gas, che in natura non ha alcun odore.

Ossidi di azoto (Nox)
Composti ossigenati dell'azoto allo stato gassoso. Il monossido (NO) si forma per reazione secondaria nelle combustioni ad alta temperatura; successivamente si trasforma in NO2, più aggressivo, per ossidazione fotochimica e in N2O5 che, assorbito dall'umidità atmosferica, diventa acido nitrico. Gli ossidi di azoto possono agire sulle vie aeree sinergicamente con altri gas e partecipano come "precursori" alla formazione degli ossidanti fotochimici (ozono, perossidi organici). Sono i più diffusi e aggressivi inquinanti atmosferici dopo l'anidride solforosa, e con questa danno luogo alle cosiddette 'piogge acide'.

Potenza termica diretta
Quantità di calore ceduto dall’aria attraverso il fluido termovettore (ventilazione o convezione).

Potenza termica globale
Quantità di calore effettivamente resa dal focolare.

Potenza termochimica
Quantità teorica di calore data dal carico di legna.

Potere calorifico
Quantità teorica di calore data da un kilogrammo di legna (con umidità del 15-20% si hanno circa 3500 Kcal/ora)

Potere calorifico superiore e coefficiente M
In ottemperanza a quanto stabilito dalle delibere dell'AEEG (237/00 del 28/12/2000) e (122/02 del 26/06/2002), la quota variabile della tariffa di distribuzione e la tariffa di vendita, inizialmente espresse in euro/megajoule, in quanto rapportate all'energia consumata, sono trasformate in euro/metro cubo moltiplicando il prezzo in euro/megajoule per il Potere Calorifico Superiore del gas distribuito e per il coefficiente "M".

Potere calorifico di un gas
È la quantità di calore resa disponibile dalla combustione completa di un volume definito di gas secco, a pressione costante. Si definisce Potere Calorifico Superiore (PCS) il parametro che comprende il calore di condensazione del vapore d'acqua formatosi a seguito della combustione, e Potere Calorifico Inferiore (PCI) il parametro che non lo comprende e viene utilizzato più correntemente nelle valutazioni.

Presa aria esterna
Foro dal quale entra l’aria necessaria per ossigenare il termocamino e l’ambiente nel quale esso è collocato.

Pressione
Per pressione di un gas si intende comunemente la pressione relativa, cosiddetta in quanto si assume pari a zero la pressione atmosferica e si misurano tutti gli altri valori pressori a partire da questo parametro.

Prodotti di combustione
Sono i prodotti della reazione di ossidazione tra un combustibile ed un comburente (ossigeno e composti ossidanti); nel caso del gas naturale i prodotti di una corretta combustione sono principalmente composti da anidride carbonica e vapore acqueo.

Progettista
Tecnico provvisto di specifica qualificazione professionale nominato dal committente per la redazione del progetto.

Progetto (sistemi energetici e impianti termici)
Complesso di studi che, partendo dalla conoscenza delle prestazioni richieste nelle condizioni ambientali e di funzionamento assegnate, produce le informazioni necessarie e sufficienti alla valutazione ed esecuzione dell'impianto in conformità alla regola d'arte. L'elaborazione tecnica può svilupparsi su due livelli, in relazione con il grado di sviluppo del progetto:

* progetto preliminare, detto anche 'di massima'. Comprende i dati fondamentali, che consentono di definire le caratteristiche dell'opera, il suo inserimento nel territorio e il costo di massima;
* progetto esecutivo. Comprende gli elaborati descrittivi e grafici atti a definire le caratteristiche dell'impianto in ogni suo aspetto, i lavori da realizzare e il relativo costo di massima. Il livello di definizione è tale da consentire che ogni particolare impiantistico sia identificabile in forma, tipologia, qualità, dimensione e prezzo. Il progetto esecutivo viene redatto in conformità al progetto preliminare approvato dal committente o dagli Enti competenti.

Pronto intervento gas
Insieme delle operazioni eseguite a seguito del verificarsi di anomalie sull'impianto di distribuzione gas o a valle del punto di consegna, volte a ripristinare tempestivamente la sicurezza e, se possibile, la continuità del servizio. Sono considerati gravi gli eventi che il distributore non riesca a risolvere entro 24 ore (per Cliente finale singolo di rilevante impatto sociale, ad esempio le strutture ospedaliere) o 48 ore (per più di 50 Clienti finali singoli) dall'inizio della chiamata.

Quota Fissa Mensile
La quota fissa mensile della tariffa di distribuzione è attribuita in quote mensili in base alla sommatoria consumi dell'anno termico precedente a quello in corso.
Per anno termico si intende il periodo intercorrente tra il 1 Luglio dell'anno precedente e il 30 Giugno dell'anno successivo. Nella pagina "Comunicazioni al Cliente" Lei può rilevare il progressivo dei Suoi consumi. In questo modo si determina in quale scaglione far confluire il Cliente e quindi quale importo addebitare in bolletta. Nella sezione "La Sua fattura in dettaglio" trova pertanto l'esposizione dello scaglione applicato.
Quota Variabile
La quota variabile tariffa di distribuzione è articolata in sette scaglioni di consumo ai quali è collegato un prezzo decrescente al crescere del consumo. Ossia il gas costa meno al metro cubo man mano che se ne consuma di più. Il prezzo inoltre può variare ogni 3 mesi in relazione all'andamento dei prezzi petroliferi.
L'AEEG ha proposto venti scaglioni, l'azienda distributrice ne ha scelti sette (la tabella e la formula che determina gli scaglioni è riportata integralmente nella lettera di accompagnamento alla Sua fattura).
La tariffa di distribuzione ha una sola decorrenza legata all'anno termico. Pertanto i codici tariffa attuali T1 - T2 - T3 non saranno più determinanti ai fini della fatturazione, ma continueranno ad essere utilizzati solamente per l'assoggettamento delle imposte.

Raccordo fumi
Raccordo fra termocamino/caminetto e ambiente esterno.

Radiatori murali o termoconvettori
Apparecchi per il riscaldamento di potenzialità ridotta simili alle stufe. Di queste sono la moderna evoluzione. A camera stagna, prelevano l'aria per la combustione dall'esterno e non nell'ambiente da riscaldare. Non hanno bisogno di canna fumaria, potendo scaricare a parete, e possono essere installati in ogni stanza che abbia almeno una parete che dia verso l'esterno, permettendo la regolazione separata della temperatura nei vari ambienti.

Radiatori murali o termoconvettori
Apparecchi per il riscaldamento costituiti di tubi alettati entro i quali circola un fluido caldo, costituiscono la moderna evoluzione delle stufe. Funzionando a camera stagna, prelevano l'aria per la combustione dall'esterno, non necessitano di canna fumaria perché possono scaricare a parete.

Rapporto controllo tecnico (conforme all'allegato H del D.P.R. 412)
Documento che il tecnico incaricato della manutenzione dell'impianto termico rilascia all'utente al termine dell'intervento manutentivo o della prova di rendimento di combustione. Il Rapporto deve essere regolarmente timbrato e firmato dal tecnico, nonchè controfirmato dal responsabile dell'impianto per connessa assunzione di responsabilità.

Rendimento
Rapporto tra potenza termica diretta e potenza termochimica. Più semplicemente: la quantità massima di calore espressa in valore percentuale che si può ottenere dalla legna attraverso il caminetto/termocaminetto.

Reticella frangifiamma
Reticella metallica che serve a diffondere in modo uniforme il calore della fiamma di un fornello da cucina.

Riscaldamento autonomo
Impianto termico che fornisce calore a una singola unità immobiliare.

Riscaldamento centralizzato
Impianto termico che fornisce calore a più unità immobiliari.

Risparmio energetico
Limitazione dei consumi di energia ottenuta attraverso un miglior rendimento (lo stesso prodotto con un minore utilizzo di energia) e l'impiego di una fonte più adatta all'uso finale.

Rivestimento
Parte esterna decorativa e strutturale del caminetto, costituita principalmente da marmo, ma anche da legno o metallo.

Scaldacqua
Il classico modello da 5 litri al minuto, di potenza limitata solitamente a 11 kW. Generalmente collocato sopra il lavello, è già predisposto per il collegamento diretto ai rubinetti, non ha bisogno di canna fumaria. La Normativa comunque prevede l'obbligo di realizzare due aperture fisse verso l'esterno (una in basso ed una in alto) di almeno 100 cm2 ognuna.. Non si può comunque installare in locali adibiti a bagno, a doccia, o a camera da letto.

Scaldabagno ad accumulo
Apparecchio alimentato a gas metano per la produzione di acqua calda, è simile allo scaldabagno elettrico, dal quale si differenzia per una maggiore economicità di esercizio. L'acqua si accumula in un serbatoio cilindrico e viene riscaldata da un bruciatore a metano. Dato l'ingombro e la minore flessibilità rispetto allo scaldabagno istantaneo (vedi), è meno utilizzato per uso domestico, tuttavia può essere indicato in caso di utilizzo elevato e concentrato in particolari momenti (impianti centralizzati per la produzione di acqua calda sanitaria, famiglie numerose, alberghi, comunità, impianti sportivi).

Scarico dei fumi
La combustione del gas produce notevoli quantità di anidride carbonica, un gas non velenoso che però la impoverisce di ossigeno rendendola sempre più difficile da respirare. Inoltre, la mancanza di ossigeno dà luogo a una combustione imperfetta che libera il velenoso monossido di carbonio (vedi). Per questo è essenziale che i fumi di combustione siano convogliati nell'ambiente esterno attraverso camini, canne fumarie o altri terminali di scarico perfettamente efficienti, secondo le prescrizioni delle norme UNI-CIG (vedi).

Scaldabagno istantaneo
Più grande del semplice scaldacqua (vedi) e più flessibile dello scaldabagno ad accumulo (vedi), fornisce istantaneamente acqua calda per tutti gli usi domestici, eliminando gli sprechi di energia (non ha bisogno di preriscaldare una gran quantità d'acqua e mantenerla a temperatura costante). I modelli in commercio vanno dai 10 ai 18 litri al minuto, possono essere 'a camera aperta' (assumono l'aria necessaria alla combustione dall'ambiente in cui si trovano) o 'a camera stagna' (assumono l'aria necessaria alla combustione dall'ambiente esterno) e devono essere collegati alla canna fumaria.

Scambiatore di calore
È il componente del termocaminetto costituito da una caldaia che contiene il fluido termovettore, il quale assorbirà energia termica dalla combustione della legna.

Scarico dei fumi
La combustione del gas produce notevoli quantità di anidride carbonica, un gas non velenoso che però la impoverisce di ossigeno rendendola sempre più difficile da respirare. Inoltre, la mancanza di ossigeno dà luogo a una combustione imperfetta che libera il velenoso monossido di carbonio (vedi). Per questo è essenziale che i fumi di combustione siano convogliati nell'ambiente esterno attraverso camini, canne fumarie o altri terminali di scarico perfettamente efficienti, secondo le prescrizioni delle norme UNI-CIG (vedi).

Stufa
Apparecchio di ghisa, ceramica o altro materiale usato per il riscaldamento di ambienti domestici piccoli o abitati saltuariamente, semplice e di facile installazione. Adatta a case piccole, oppure a seconde case abitate saltuariamente. La produzione del calore avviene per scambio diretto, quindi scalda direttamente l'aria del locale in cui si trova. Preleva l'aria necessaria alla combustione del gas nell'ambiente in cui è installata, perciò occorre assicurare un adeguata ossigenazione dell'ambiente.

STUFE A LEGNA
Le stufe a legna Edilkamin offrono grandi vantaggi e prestazioni ancora più sorprendenti. Si adattano a qualsiasi ambiente con i rivestimenti in acciaio, ceramica e pietra ollare, curati nei dettagli che garantiscono una presenza estetica inimitabile. Ci sono diversi modelli, rivestimenti e colori, per arredare la tua casa o il tuo appartamento.

STUFE A PELLET
Stufe a pellet, progettate con tecnologia avanzata per riscaldare e risparmiare. Si adattano a qualsiasi ambiente con i rivestimenti in acciaio, ceramica e pietra ollare, curati nei dettagli che garantiscono una presenza estetica inimitabile. È possibile scegliere tra diversi rivestimenti e colori, per arredare la tua casa o il tuo appartamento.

Subentro
Vedi Voltura o subentro

Terminale di tiraggio o terminale di scarico
Dispositivo impiegato qualora non sia possibile evacuare i fumi di scarico attraverso la canna fumaria (normativa UNI-CIG n° 7129 per lo scarico dei fumi). Con il terminale di tiraggio i prodotti della combustione attraversano il muro perimetrale e vengono liberati direttamente all'esterno.

Termocaminetto
(Detto anche MONOBLOCCO) Focolare a bocca chiusa da un’anta a vetro, per riscaldamento che utilizza un fluido termovettore a circolazione forzata (rif. norma UNI 9841).
Il termocaminetto è un prodotto tecnologicamente evoluto che consente un rendimento calorico eccellente (oltre il 70%) ed è caratterizzato da alti livelli di sicurezza ed affidabilità. Una vera e propria macchina da riscaldamento che diffonde calore e atmosfera in tutta la casa, senza penalizzare la suggestione del fuoco.
Il termocaminetto offre un più alto rendimento rispetto al focolare aperto ed emette una miscela di residui della combustione maggiormente compatibile con l’ambiente.

Tenuta degli impianti
Capacità ermetica degli impianti termici atta a evitare pericolose fughe di gas. Se infatti il gas fuoriesce accidentalmente e si mischia con l'aria in determinate proporzioni (per il metano dal 5% al 15% del totale) si possono verificare incendi o esplosioni. Per questo motivo è di vitale importanza tenere costantemente sotto controllo lo stato di usura di tubi e guarnizioni, secondo le prescrizioni delle norme UNI-CIG (vedi).

Terminale di tiraggio o terminale di scarico
Sistema previsto dalla normativa UNI-CIG n° 7129 per lo scarico dei fumi, quando non c'è la possibilità di scaricare in canna fumaria; i fumi attraversano il muro perimetrale scaricando i prodotti della combustione direttamente all'esterno tramite un dispositivo che può avere differenti fogge, detto appunto terminale di tiraggio.

TERMOCAMINI
I termocamini Edilkamin, sono una soluzione tecnologica per riscaldare la casa e produrre acqua calda sanitaria per tutti gli utilizzi, alimentano l’impianto di riscaldamento utilizzando condutture e caloriferi attuali, funzionano a pellet o a legna ed i rivestimenti sono curati in ogni dettaglio per garantire design e comfort senza precedenti.

TERMOSTUFE A PELLET
Termostufe a pellet, riscaldano la casa e producono acqua calda sanitaria per tutti gli utilizzi. Alimentano l’impianto di riscaldamento utilizzando condutture e caloriferi attuali; la forma e la struttura delle termostufe a pellet permettono loro di adattarsi a qualsiasi ambiente: i rivestimenti in acciaio, ceramica e pietra ollare, curati nei dettagli offrono un prodotto dal design esclusivo.

Terzo responsabile
Il terzo responsabile è una impresa o ditta artigiana in possesso di determinati requisiti (art. 2 L. 46/90, art. 1 comma 1 lettera o DPR 412/93, art. 6 e 7 DPR 551/99), alla quale vengono trasferite dall'occupante dell'unità immobiliare le responsabilità civili e penali legate all'esercizio e manutenzione dell'impianto termico, nonchè all'adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici.

Valvola termostatica
Apparecchio da applicare a ogni singolo radiatore di riscaldamento per differenziare la temperatura stanza per stanza. La valvola termostatica permette di evitare sprechi riscaldando di più dove serve e meno dove sono già presenti altre fonti di calore, come in cucina o in locali molto soleggiati.

Ventilazione naturale
Movimento naturale dell’aria per termoconvezione all’interno dell’ambiente.

Ventilazione forzata
Movimento artificiale dell’aria con l’ausilio di un ventilatore.

Voltura o subentro
Subentro nel contratto ad un precedente intestatario.
Sono possibili due tipi di voltura:
1 - il passaggio da un cliente ad un altro, del contratto legato ad un misuratore;
2 - la modifica di utilizzo o rettifica di intestazione, mantenendo lo stesso intestatario del contratto.
Nel primo tipo, le due figure coinvolte sono: il cliente uscente, che cessa l'utilizzo del gas, e il cliente subentrante, cioè la persona che utilizzerà il gas per il misuratore in questione.

Zolfo (S)
Elemento chimico reperibile in natura sotto forma di cristalli gialli. È quasi sempre presente nel petrolio greggio sotto forma di composti (mercaptani, acido solfidrico) che vengono eliminati o ridotti mediante appositi processi di raffineria: minore è il contenuto di zolfo, maggiore è la qualità del greggio. Lo zolfo, prodotto puro nelle raffinerie e come sottoprodotto nei processi di desolforazione, trova il suo impiego più importante nell'industria chimica per la produzione di composti come acido solforico (H2SO4), anidride solforosa (SO2), ecc. Nel gas metano lo zolfo è quasi del tutto assente.

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